Design an emotion.

Emotions are a fundamental aspect of our lives, they guide us, enrich us and make us make choices.

Antonio Damàsio, a well-known neuroscientist, invites us to listen to our emotions, and through his texts he conveys dignity and value to emotions, considering them cognitive dimensions for every human being.

Emotion is therefore the dynamic up-and-down factor that makes us choose the goals we set for ourselves in life. After recent neuroscientific discoveries and the confirmation of the importance of the emotional factor, the use of emotions is present in all sectors; in marketing through neuromarketing techniques that urge customers to follow their brands for a long time; in design to design objects capable of engaging emotionally; in music with monologues within musical pieces; in digital communication with the maniacal need to share our emotional states…

In brand design how can we design an emotion?

If successful brands are those that express authenticity and transparency,
how can we design an authentic emotion?

Creating a visual identity with a unique, characterising visual system that also arouses emotions visually is no small matter. We can help ourselves with all the possible notions of semiotics, or refer to visual perception manuals, turn to the Bauhaus School and its studies of scientists who have dedicated their lives to their theories, but we would always have the impression of not getting to the solution.

Many consider all this to be pure utopia or an unattainable ideal, and it is also questionable.

Personally I believe in emotions, I take them seriously, I listen to them, I like the idea of having a completely new design vision to pursue, unexplored, finding a visual intuition that comes from our inner world.

We can give shape to an emotion through colour, or by selecting less-than-perfect photographic details to give authenticity, or express not only positive and perfect values but also imperfect ones, because beauty is in imperfection and brings the truth of things.

I believe that the fundamental thing is not so much to design with the aim of moving, but to be moved during the creative process so that you can transfer what you feel.

This requires a great effort, that of working a lot on our interiority and visual sensitivity and on the ability to transfer what we feel during the realisation of a project, in the specific case of a visual identity.
Finding and studying those strong, simple, ancestral visual elements that provoke something profound to make a brand more human and therefore “Human!

Every day I always invite my students to design “from the gut””gut feeling” and this is the first step to take, we have to turn on that light inside us when we feel something and transform it into a visual language with the means we designers know.

It’s a big challenge for us as brand designers.!

“Challenges don’t make you bored and they only make those who dare to do them fly.” (Luis Sepùlveda).

 

\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\

Progettare un’emozione.

Le emozioni sono un aspetto fondamentale della nostra vita, ci guidano, ci arricchiscono e ci fanno fare delle scelte. Antonio Damàsio noto neuroscienziato ci invita ad ascoltare le nostre emozioni e attraverso i suoi testi trasmette dignità e valore alle emozioni considerandole delle dimensioni cognitive per ogni essere umano.

L’emozione quindi è quel fattore dinamico up e down che ci fa scegliere gli obiettivi che ci prefiggiamo nella vita. Dopo recenti scoperte neuroscientifiche e la conferma dell’importanza del fattore emotivo, l’uso delle emozioni è onnipresente in tutti i settori;
nel marketing attraverso le tecniche di neuromarketing le quali tecniche sollecitano i clienti a seguire i loro brands per lungo tempo; nel design per progettare oggetti capaci di coinvolgere emotivamente; nella musica con monologhi all’interno di brani musicali; nella comunicazione digitale con il bisogno maniacale di condividere i nostri stati emozionali..

Nel brand design come possiamo progettare un’emozione?

Se i brands di successo sono quelli che esprimono autenticità e trasparenza come possiamo noi progettare un’emozione autentica?

Realizzare un’identità visiva con un sistema visivo unico, caratterizzante ma nello stesso tempo che suscita emozioni visivamente non è cosa da poco.

Possiamo aiutarci con tutte le nozioni possibili di semiotica, oppure rifarsi a manuali di percezione visiva, ricorrere alla Scuola della Bauhaus e ai suoi studi di scienziati che hanno dedicato la loro vita alle loro teorie, ma avremmo sempre l’impressione di non arrivare alla soluzione.

Molti considerano tutto questo una pura utopia o un ideale irrealizzabile ed è anche opinabile.

Personalmente credo nelle emozioni, le prendo seriamente, le ascolto, mi piace l’idea di avere una visione progettuale del tutto nuova da perseguire, inesplorata, trovando un intuizione visiva che nasce dal nostro mondo interiore.

Possiamo dare forma ad un’ emozione attraverso il colore, oppure selezionando dettagli fotografici non perfetti per dare autenticità, o esprimere non solo valori positivi e perfetti ma anche imperfetti, perché la bellezza è nell’ imperfezione e porta la verità delle cose.

Credo che la cosa fondamentale non è tanto progettare con il fine di emozionare, ma emozionarsi durante il processo creativo cosi da poter trasferire ciò che uno sente.

Questo richiede un grande sforzo, quello di lavorare molto sulla nostra interiorità e sensibilità visiva e su la capacita di trasferire quello che sentiamo durante la realizzazione di un progetto nel caso specifico di una identità visiva. Trovare e studiare quelli elementi visivi forti, semplici, ancestrali che provocano qualcosa di profondo da rendere un brand più umano e quindi “Human!

Ogni giorno invito sempre i miei studenti a progettare “di pancia” ed è questo il primo step da fare, dobbiamo accendere quella luce dentro di noi nel momento che sentiamo qualcosa e trasformarla in un linguaggio visivo con i mezzi che noi designer conosciamo.

E’ una grande sfida per noi brand designer.!

“Le sfide non fanno annoiare e fanno volare solo chi osa farle.” (Luis Sepùlveda).

No Comments

Post a Comment

error: Content is protected !!